The Foundation of Mathematics di Frank Ramsey – Capitolo IX Last papers – Sezione E. LE QUALITA ‘ CAUSALI

28 Giu

Greuze La brocca rottaRiporto la mia traduzione della sezione E. del capitolo IX  del libro The Foundation of Mathematics di Frank Plumpton Ramsey pubblicato a cura di R.B. Braithwaite. 

IX

LAST PAPERS

E. QUALITA’ CAUSALI

Nel trattare il movimento dei corpi si introduce il concetto di massa, una qualità che non osserviamo ma che noi usiamo in rapporto al movimento. Possiamo solo ‘ definirlo ‘ ipoteticamente, che non è davvero comprensibile se si riflette bene. Ad esempio ‘ Aveva una massa di 3 = Se l’avessimo colpito con un dato corpo (di massa 1) a 3 volte la sua velocità in modo che si fondesse con esso il corpo risultante sarebbe stato a riposo ‘ è un condizionale incompleto comprensibile solo come conseguenza di una legge, cioè una legge della meccanica espressa in termini di massa. La verità è che abbiamo a che fare con il nostro sistema primario come parte di un sistema secondario inventato. Qui abbiamo una qualità inventata, e possiamo anche avere particolari inventati. Tutto questo è reso chiaro nel mio rapporto sulle teorie.

Noi crediamo con questo o questo grado di convinzione a singole proposizioni del sistema secondario proprio come nel sistema primario. L’invenzione viene semplicemente ignorata; noi ragioniamo sul peso di un corpo tanto quanto sulla sua posizione, non supponendo per un momento che non abbia un peso esatto. L’ unica differenza è che non siamo in ultima analisi, interessati a proposizioni inventate, ma le usiamo solo come intermediari: non ci preoccupiamo di loro nel loro interesse. Noi trattiamo le proposizioni generali del sistema secondario proprio come variabili ipotetiche, e così facciamo con le probabilità.

Una teoria è un modo di affermare le singole proposizioni primarie e le variabili ipotetiche che ne derivano. Se due teorie concordano in questo sono equivalenti, ed esiste una traduzione più o meno complicata dell’una nell’altra. In caso contrario, essi differiscono come due variabili ipotetiche in disaccordo.

Nessuna proposizione del sistema secondario può essere compresa a a prescindere da tutta la teoria a cui essa appartiene. Se un uomo dice ‘ Zeus scaglia fulmini ‘, questo non è un nonsenso, perché Zeus non compare nella mia teoria, e non è definibile nei termini della mia teoria. Lo devo considerare come parte di una teoria e occuparmi delle sue conseguenze, ad esempio, che i sacrifici porteranno i fulmini a cessare.

E’ possibile avere un ‘ realismo ‘ sui termini nella teoria simile a quella delle leggi causali, e questo è altrettanto sciocco.

‘ C’è qui una qualità come massa ‘ è una sciocchezza se non significa solo l’affermare le conseguenze di una teoria della meccanica.

Questo deve essere dichiarato in modo completo talvolta a prescindere da una ragione di giudizi esistenziali. Penso che forse è vero che la teoria dei giudizi generali ed esistenziali è la chiave di tutto.

[Quello che può essere chiesto per una massa, è la possibilità di definirla in qualche modo. Ad esempio ‘ Arsenico ‘ non è un indefinibile ora, ma lo era all’inizio della chimica. NB – Definizione ipotetica non è una definizione; ad esempio ‘ Se io l’avessi dissolto, sarebbe . . . ‘ , Ma io non l’ho dissolto.]

Un problema interessante si presenta su cosa accadrebbe se il pensiero di un altro uomo si trovasse nel mio sistema secondario. [O anche il mio pensiero ? Qualche analogia sulla presunta circolarità nella teoria della causalità. ] Questo sarebbe il caso se venisse a conoscenza della massa o della carica elettrica, ma naturalmente nessuno lo potrebbe.

Ma ritengo che qui ci possa essere di più quando arriviamo al livello delle sensazioni. Ad esempio, un cieco sta per essere operato, e pensa che sta per essere in grado di vedere: allora il colore è per lui (possiamo plausibilmente supporlo) attualmente soltanto un pensiero teorico, ovvero un termine del suo sistema secondario, con il quale pensa di essere a conoscenza; cioè una parte del suo pensare il futuro è nel suo attuale sistema secondario.

Naturalmente qualità, causali, inventate o ‘occulte’ possono cessare di esserlo appena la scienza progredisce. Ad esempio il calore, la causa inventata di certi fenomeni di espansione (e sensazioni, ma queste potrebbero essere ignorate e il calore considerato solo quanto si applica alla meccanica), viene scoperto consistere nel moto di piccole particelle .

Così forse per i batteri e per i caratteri di Mendel o geni.

Questo significa, naturalmente, che in una successiva teoria queste funzioni parametriche sono sostituite da funzioni di un dato sistema.

E’ del tutto falso dire con Norman Campbell che ‘ realmente ‘ è il segno di una idea teoretica. Qualsiasi cambiamento in una teoria per cui qualche termine semplice viene sostituito da un termine complesso può essere espresso dicendo che ‘ realmente ‘ è così e così. Specialmente quando un idea inventata è sostituita da una primaria come negli esempi precedenti. Campbell ritiene che ad esempio la teoria atomica dei gas spiega le proprietà primarie, ad esempio, la temperatura, da quelle inventate, ad esempio il bombardamento. Ma l’uso di ‘ realmente ‘ è solo naturale per il punto di vista esattamente contrario.

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