CRITICISM OF KEYNES

19 Dic

Schermata 44Propongo la traduzione di un  breve appunto di Frank Ramsey riguardante la critica ad alcuni punti della teoria della probabilità di J.M. Keynes. La nota è stata pubblicata dalla prof.ssa Maria Carla Galavotti in Notes on Philosophy, Probability and Mathematics ed. Bibliopolis. Al termine riporto il testo in lingua originale.

CRITICA A KEYNES

H.W.B. Joseph, Mr. Keynes sulla probabilità, Mind 1923 1.

1 Vol. 32, pp. 408-432.

Il punto principale: che gli oggetti delle nostre convinzioni non sono proposizioni, e che non esistono tali rapporti oggettivi tra di loro.

R.H. Nisbet, I Fondamenti della Probabilità, Mind 1926 2 .

2 Vol.  35, pp. 1-27 .

Il Principio di Indifferenza poggia sui giudizi di irrilevanza.

I giudizi di irrilevanza poggiano su esperienze di frequenza o su che cosa?

Le sue leggi della probabilità non hanno prove, e le sue procedure simboliche mascherano la portata delle sue ipotesi.

F.P. Ramsey.

Non esistono questi oggetti come queste relazioni.

( a) Davvero noi le percepiamo? Meno che mai nei casi più semplici quando dovrebbero essere più evidenti; possiamo davvero conoscere così poco, eppure essere così certi delle leggi che le soddisfano? (Quello che pensiamo è ciò che vorremmo credere).

Tutte le altre relazioni logiche sono facilmente descrivibili, noi abbiamo bisogno della loro presenza perché sia vero un giudizio preciso, ma tutto quello che abbiamo da giudicare è che qualcosa è un esempio di una regola. Qui non ci sono regole; il Principio di Indifferenza di Keynes non è tale (a causa di irrilevanza), anche se appare così, mentre invece non lo è.

( b) Esse dovrebbero essere veramente i rapporti tra proposizioni e questi oggetti non ci sono.

( c) Dovrebbero porsi in una qualche strana corrispondenza con i gradi di convinzione.

( d ) Keynes non può nemmeno mantenere il proprio punto di vista; si attiene ad un punto di vista molto diverso andando avanti; che le varie relazioni osservabili giustificano diversi gradi di convinzione.

( e) In che senso li giustificano? Questo è più vicino al vero che può significare solo che la maggior parte di esse portano dalla verità alla verità altrimenti alla magra consolazione di essere sempre giustificati nell’errore .

( f) Ma la giustificazione non è solo materia di relazioni logiche confronta Keynes su Fermat: non capisce i suoi stessi principi.

Questo è il testo in lingua originale:

CRITICISM OF KEYNES

H.W.B. Joseph, Mr. Keynes on Probability, Mind 1923 1.

1 Vol. 32, pp. 408-432.

Main point that the objects of beliefs are not propositions, and that there are no such objective relations between them.

RH. Nisbet, The Foundations of Probability, Mind 1926 2.

2 Vol. 35, pp. 1-27.

Principle of indifference rests on judgments of irrelevance.

Judgements of irrelevance rest on experience of frequency or what?

His laws of probability have no evidence, and his symbolic procedure masks the extent of his assumptions.

F.P. Ramsey:

There are no such things as these relations.

(a) Do we really perceive them? Least of all in the simplest cases when they should be clearest; can we really know them so little and yet be so certain of the laws which they satisfy? (What we do think of is what we would believe).

All other logical relations are easily describable, we need it is true a direct judgment of their presence, but all we have to judge is that something is an instance of a rule. Here there are no rules; Keynes Principle of Indifference is not such (owing to irrelevance) even if it is sound, which it is not.

(b) They would have to be relations really between propositions and there are no such things.

(c) They would stand in such strange correspondence with degrees of belief.

(d) Keynes can’t even keep to his own view; quite different view keeps coming through; that various observable relations justify different degrees of belief.

(e) In what sense justify? This is nearer the truth it can only mean that they mostly lead from truth to truth otherwise poor consolation of being always justified in error.

(f) But justification is not matter of logical relations only cf. Keynes on Fermat he does not understand his own principles.

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