BROAD ON PROBABILITY AND INDUCTION – MIND 1918 AND 1920

18 Dic

CampagnaPAsqua05 016Propongo di seguito la traduzione di un appunto di Frank Ramsey riguardante la teoria della probabilità esposta da Charlie Dumbar Broad in un articolo pubblicato sul numero 27 del 1918 di Mind. L’originale è stato pubblicato dalla prof.ssa Maria Carla Galavotti nel libro Notes on Philosophy, Probability and Mathematics ed. Bibliopolis. Al termine riporto il testo in inglese.

BROAD SU PROBABILITÀ E INDUZIONE 

MIND 1918 E 1920 1

1 Vedi C.D. Broad, «On the Relation between Induction and Probability», parte I, Mind 27 (1918)  pp. 389-404, parte II , Mind 29 (1920), pp. 11-45 .

Nel complesso noioso, ma alcuni punti degni di nota.

( 1 ) Il 2° articolo sembra supporre à la Peirce che la parte del mondo che conosciamo è una selezione casuale di una diseguale distribuzione di combinazioni di qualità ovvero l’esistenza di varietà si può supporre che si estenda al tutto.

( 2 ) Viene data la definizione di legge di causalità.

( 1 ) Ogni evento definito può essere inequivocabilmente descritto con la citazione di un numero finito di sue caratteristiche astratte [N.B. astratto non significa nulla].

( 2) O ciascuna di queste caratteristiche prese singolarmente, o selezioni di queste che insieme siano esaustive, sono conseguenti nelle leggi di causalità.

( 3 ) Gli antecedenti di queste leggi causali sono un insieme di caratteristiche astratte che, quando prese insieme, senza ambiguità descrivono un  certo evento o una serie di eventi. [Ovviamente c’è qualcosa di sbagliato in questo] .

( 3) Conclusione “che le induzioni che riteniamo altamente probabili sono così relativamente alla convinzione che abbiamo preso davvero possesso dello schema generale della natura nell’area dei fenomeni oggetto di indagine … Le scienze dove non è ancora stata fatta tale scoperta, come, ad esempio, la psicologia e la biologia sono quasi a livello prescientifico; quindi le induzioni non portano grande convinzione a nessuna persona  formata nelle scienze più avanzate” 2.

Royce nell’Enciclopedia delle scienze filosofiche vol. I Logica p. 82 3 accetta l’esemplificazione di Pierce per la teoria dell’induzione.

Per il suo sistema e per i possibili modi d’azione vedi Trans Am. Soc. Math. 1905 4 sostenuti per evitare la difficoltà della teoria dei tipi.

Couturat su Prob. in R. de M. et M. maggio 1917 5.

2  Parte II, pp. 44 , 45 . Il testo di Broad è stato ricostruito nella citazione.

3 Cfr. J. Royce , «I principi della logica», in Enciclopedia delle scienze filosofiche, vol. 1, Logica, London: Mac Millan, 1913, pp. 67-135.

4 Cfr. J. Royce , «La relazione dei principi della logica con i fondamenti della geometria», Transactions of the American Mathematical Society 6 (1905), pp. 353-415.

5 Cfr. L. Couturat , « La logique algorithmique et le calcul des probabilités », Revue de Métaphysique et de Morale, 24 (1917), pp. 291-313.

Questo è il testo in lingua originale:

BROAD ON PROBABILITY AND INDUCTION

MIND 1918 AND 1920 1

1 See C.D. Broad, «On the Relation between Induction and Probability», Part I, Mind 27 (1918), pp. 389-404; Part II, Mind 29 (1920), pp. 11-45.

On the whole boring; but some points to notice.

(1) 2nd article seems to suppose à la Peirce that the part of the world we know is a random selection unequal distribution of combinations of characters i.e. existence of kinds may be supposed to extend to whole.

(2) Definition given of law of causation.

(1) Every definite event can be unambiguously described by mentioning a finite number of its abstract characteristics [N .B. abstract means nothing].

(2) Either each of these characteristics taken separately, or selections out of them which together exhaust them, are consequents in causal laws.

(3) The antecedents in these causal laws are a set of abstract characteristics which, when taken together, unambiguously describe a definite event or set of events. [Obviously something wrong with this].

(3) Conclusion “that those inductions which we regard as highly probable are so relatively to the belief that we really have got hold of the general ground plan of nature in the region of phenomena under investigation… Sciences where no such discovery has yet been made, such, e.g., as psychology and biology are almost at a prescientific level; then inductions carry no great conviction to anyone trained in the more advanced sciences 2.

Royce in Encyclopaedia of the Philosophical Sciences Vol. I Logic p. 82 3 accepts Peirce’s sampling theory of induction.

For his system & of possible modes of action see Trans Am Math Soc 1905 4 claimed to avoid difficulties of types.

Couturat on Prob. in R de M et M May 1917 5.

2 Part II, pp. 44, 45. Broad’s text has been restored in the quotation.

3 See  Royce, «The Principles of Logic», in Encyclopaedia of the Philosophical Sciences, vol. 1, Logic, London: Mac Millan, 1913, pp. 67-135.

4 See  Royce, «The Relation of the Principles of Logic to the Foundations of Geometry», Transactions of the American Mathematical Society 6 (1905), pp. 353-415.

5 See L. Couturat, «La logique algorithmique et le calcul des probabilités», Revue de Métaphysique et de Morale, 24 (1917), pp. 291-313.

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