W.E. JOHNSON, «ANALYSIS OF THINKING», 2nd ARTICLE MIND 1918 (PP. 1-21, 133-151)

3 Ott

Schermata 78Potete trovare di seguito la traduzione di un appunto di Frank Ramsey pubblicato in lingua originale dalla prof.ssa Maria Carla Galavotti nel libro Notes on philosophy, probability and mathematics ed. Bibliopolis.

Al termine viene riportato il testo originale.

W.E. JOHNSON , «ANALISI DEL PENSIERO» , 2° ARTICOLO MIND 1918 (pp. 1-21, 133-151 ) 1

1 L’articolo in questione è diviso in due parti: Mind 27 (1918), I pp. 1-21, II, pp. 133-151. Gli appunti di Ramsey si riferiscono alla seconda parte.

Contenuto interessante su nomi e descrizioni.

Il “fatto” è che ciò che può essere riconosciuto da tutti:

nel caso più semplice  il fatto si identifica con il soggetto della proposizione

” ‘Si è verificata una certa manifestazione di tuono’ possiamo dire che questa proposizione caratterizza (correttamente o meno) un certo fatto che accade. In questo caso sembra che non vi sia alcuna distinzione tra ciò che si intende con una certa manifestazione e un certo fatto; in altre parole si può indifferentemente dire che la proposizione ‘tuona’ caratterizza il fatto, o che l’aggettivo ‘che tuona’ caratterizza la manifestazione ” p. 140.

Ciò che diciamo sulle proposizioni è davvero sulle asserzioni e qualcosa di indipendente dal tempo, ecc

“Quando diciamo che una proposizione implica un’altra, si intende che l’affermazione dell’una giustificherebbe l’affermazione dell’altra” p. 142.

“Uno dei caratteri essenziali che si può predire di un fatto è la sua data, che coinvolge indirettamente una relazione temporale con altri fatti”, p. 142.

Tale affermazione di data ad es. Carlo I fu giustiziato nel 1649 “non sarebbe vera e potrebbe anche essere considerata non significativa a meno che la proposizione senza data fosse stata assunta come vera”, p. 145.

Veniamo alla fine a notare              sembra essere il suo vero punto di vista.

Due opposti errori per prendere il principio di contraddizione come primitivo e tale da richiedere la conoscenza di contrario” non possiamo mai conoscere il contrario nella sua completa determinatezza” … “Da un lato sosteniamo che la nostra concezione del principio di contraddizione sia basato sulla nostra concezione del contrario; dall’altro lato, che la nostra conoscenza del principio di contraddizione venga molto spesso prima della nostra conoscenza del contrario. Quello che ho sostenuto è che, quando sappiamo che il principio di contraddizione vale sappiamo che un qualche contrario deve essere considerato, ma non necessariamente sappiamo quale contrario” (( p. 151 )).

Johnson confusioni nei fatti = questo = [ = costituente della proposizione ]

[la proposizione riguarda il fatto ] = la proposizione caratterizza il fatto con il fatto         a è rosso

è caratterizzato da                 a è rosso o blu .

((Aggiunto a margine:)) Anche Bradley utilizza i fatti in questo modo. Log. vol. I p. 58 2.

2 Cfr. F.H. Bradley, The Principles of Logic , Oxford : Oxford University Press, 1883, 2a edizione 1922, vol. 1, p. 58.

“Il fatto come determinandum per il pensiero, può essere oggettivamente identificato come oggetto di riferimento ultimo” Analisi del Pensiero p. 151. Carlo I essendo una descrizione non lo è.

Eliminare la 2a difficoltà prendendo uno spettatore assoluto .

Pensatore Analisi del Pensiero p. 151.

In “Il fatto F asserito dai pensatore T deve essere caratterizzate dalla proposizione P” ((p. 151)).

Il fatto F è semplicemente il soggetto a insieme ad un colore determinato e P non è una proposizione ma un aggettivo “rosso”.

Questo è il testo originale:

W.E. JOHNSON, «ANALYSIS OF THINKING», 2nd ARTICLE MIND 1918 (PP. 1-21, 133-151)1

1 The article in question is divided in two parts: Mind 27 (1918), I pp. 1-21, II pp. 133-151. Ramsey’s notes relate to the second part.

Interesting matter on names and descriptions.

Fact is what can be identified by all:

in simplest case identifies fact with subject of proposition

“ ‘A certain manifestation of thunder has occurred’ we may say that this proposition characterises (correctly or incorrectly) a certain occurrent fact. In this case there appears to be no distinction between what is meant by a certain manifestation and a certain fact; in other words we may indifferently say that the proposition ’it thunders’ characterises the fact, or that the adjective ’thundering’ characterises the manifestation” p. 140.

What we say about propositions is really about assertions and something independent of time etc.

“When we say that one proposition implies another, we mean that the assertion of the one would justify the assertion of the other” p. 142.

“One of the essential characters predicable of a fact is its date, which involves indirectly a temporal relation to other facts” p. 142.

Such an assertion of date e.g. Charles I was executed in 1649 “would not be true and might even be considered non-significant unless the undated proposition were assumed to be true” p. 145.

We come in the end to pointing        seems to be his real point.

Two opposite errors to take contradictory as primary and to require knowledge of contrary “we can never know the contrary in its complete determinateness”… “On the one side, we maintain that our conception of the contradictory is based upon our conception of the contrary; on the other side, that our knowledge of the contradictory very frequently comes before our knowledge of the contrary. What I have maintained is that when we know that the contradictory holds we know that some contrary must hold, but we do not necessarily know what contrary”((p. 151)).

Johnson muddles fact = this [=constituent of proposition]

[proposition is about fact] = proposition characterises fact with fact         a is red

characterised by           a is red or blue.

((Added in margin:)) Bradley uses fact like this too. Log. vol. I p. 58 2.

2 See F. H. Bradley, The Principles of Logic, Oxford: Oxford University Press, 1883, 2nd edition 1922, vol. 1. p. 58.

“The fact as determinandum for thought, can be objectively identified as the ultimate object of reference” Analysis of Thinking p. 151. Charles I being a description is not.

Eliminate 2nd  difficulty by taking absolute spectator.

Thinker Analysis of Thinking p. 151.

In “The fact F asserted by the thinker T to be characterised by the proposition P” ((p. 151)).

The fact F is simply the subject a  together with a determinate colour and P is not a proposition but an adjective “red”.

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