SENSATIONS – le sensazioni

17 Lug

CampagnaPAsqua05 016

Propongo la traduzione di un appunto di Frank P. Ramsey pubblicato dalla prof.ssa Maria Carla Galavotti nel libro edito da Bibliopolis “Notes on philosophy, probability and mathematics”.

Al termine riporto il testo originale in inglese.

Questa è la traduzione:

Le sensazioni

Le sensazioni sembrano avere la loro geometria e la loro fisica; così ci sono proposizioni necessarie riguardo alla geometria del campo visivo e relazioni di colori e toni di colore, e proposizioni contingenti come in quelle dove si manifesta un colore.

Per quanto riguarda la geometria:

(I) può essere mera questione di fatto

(II) può consistere in tautologie nascoste e identità (riducibili a tautologie)

(II)a perché i termini sono complessi

(II)b perché le relazioni sono relazioni semplicemente estensive (nominalismo)

(I) b le relazioni necessarie sarebbero una certa miscela di relazioni estensive e derivate o relazioni causali come ad esempio la descrizione di Bergson di una grandezza intensiva in “Time and Free Will” (1) e la descrizione di James (2) dell’ordine nel campo visivo.

(1) Cfr H. Bergson Tempo e libera volontà; un saggio sui dati immediati dello stato di coscienza. Londra G. Allen and Co., 1910 Traduzione Inglese di Essai sur les données immédiates de la coscience 1889

(2) Cfr. W. James I Principi di Psicologia, New York: Heny Holt and Co. 1904, vol.2, pp 211 ff.

“Fra” con riguardo ai colori o luoghi può così essere derivato dal “fra” nel tempo, ovvero l’ordine (temporale) delle sensazioni dall’ordine degli stimoli; così le relazioni possibili tra le sensazioni dagli effetti di coppie correlate o dal confronto ad esempio con l’armonia potrebbe essere una sensazione; due colori armonizzano se uniti producono un certo effetto.

Un po’ similmente la congruenza (in geometria) deriva dal moto dei corpi (fisica), corretta da un processo difficile da descrivere accuratamente, congruenza nel tempo tra pendolo e respirazione, ecc.

(NB, “Buono”? Una qualità descritta o determinabile nominalmente con l’enumerazione di attributi o miscela di entrambi).

Quello che siamo più sensibili a fare non sembra portare ad una analisi logica; così noi non abbiamo la sensibilità di un orecchio assoluto, ma questo prova qualcosa di simile? (Si tende a dimostrare che ci sono relazioni estreme tra i suoni; e noi dimentichiamo i suoni del passato e così non conosciamo l’esatta relazione di questi con quelli al presente.

(E’ questa una Teoria della Forma?)).

L’analisi delle sensazioni può sembrare gettare dubbi sulla distinzione logica di fatti e oggetti, e la teoria delle entità discrete, ecc.

Ad esempio gli eventi sono fatti o oggetti? ( Le mappe sono fatti come dice Wittgenstein?).

Penso che questa sia un’illusione, gli eventi non possono essere fatti in un certo senso.

La coppia φ, a sarà un fatto come φa, e la classe coppia φ, a così come φa per la classe dei fatti. (Questo è come noi enumeriamo i fatti come noi evidentemente possiamo).

Così nella traduzione di un insieme di indefinibili ad un altro il fatto oggetto di distinzione

⎡posso                    sarebbe preservato.

⎣ o devo

È un errore che ogni conoscenza negativa sia positiva. Io non sento l’odore di lavanda è un fatto puramente negativo. Nota “qualcosa

⎡incompatibile                           col mio odore di lavanda è vero”.

⎣ immateriale

Gli odori sono interessanti perché noi ne incontriamo di nuovi e certamente non abbiamo già nella mente tutti i possibili odori. Questo è importante dal punto di vista epistemologico perché significa che io posso conoscere gli odori solo dalla descrizione; ed è il più inattaccabile esempio di ciò.

E questo è il testo originale:

SENSATIONS

Sensations seem to have their geometry and their physics; thus there are necessary propositions about the geometry of the visual field and the relations of colours and tones, and contingent propositions as to which colour appears where.

As regards the geometry

(I) it may be mere matter of fact

(II) it may consist of concealed tautologies and identities (reducible to tautologies)

(II)a because the terms are complex

(II)b because the relations are relations in extension merely (nominalism)

(I)b the necessary relations may be a sort of mixture of relations in extension and derived or causal relations e.g. Bergson’s account of intensive magnitude in «Time and Free-Will» (1) and James’ account of the ordering of the visual field (2).

1 See H. Bergson Time and Free Will; an Essay on the Immediate Data of Consciouness London G. Allen and Co., 1910 English Translation of Essai sur les données immédiates de la conscience 1889

2 See W. James The Principles of Psicology, New York: Heny Holt and Co. 1904, vol.2, pp. 211 ff.

Between as regards colours or places may thus be derived from between in time 3, i.e. the order of sensations from the order of stimuli; also possibly relations between sensations from the effects of related pairs or comparison e.g. harmony may be a sensation; two colours harmonise if they jointly produce this effect.

Somewhat similarly congruence (geometry) is derived from the motion of bodies (physics), corrected by a process difficult to describe accurately, congruence in time by breathing pendulum etc.

(NB, “Good” ? described quality or nominal determinable with enumerated attributes or mixture).

What we are most sensitive to does not seem to bear on logical analysis; thus we are insensitive to absolute pitch but does this prove no such thing? (Yes it tends to show ultimates are relations between sounds; and we forget past sounds and so do not know exact relation of present to them).

(Ts this die Gestalttheorie?).

The analysis of sensations may seem to throw doubt on logical distinction of fact and object, and theory of discrete entities etc.

e.g. are events facts or things? (Are maps facts? as Wittgenstein says).

I think this is an illusion; events cannot be facts in a sense.

The pair φ, a will do for fact φ a, and the class of pairs φ, a such that φ a for the class of facts. (This is how we count facts as we evidently can). So in the translation from one set of indefinables to another the fact object distinction

⎡ can                          be preserved.

⎣?must

It is an error that all negative knowledge is positive. This can be refuted by case of smells. I do not smell lavender is a purely negative fact. Note “something

⎡incompatible               with my smelling lavender is true”.

⎣not material

Smells are interesting because we meet new ones and clearly haven’t all possible smells in mind already. This is important epistemologically because it means I can know smells by description only; and is the most unassailable instance of this.

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