WHAT ARE THE ARGUMENTS AGAINST REALISM? – QUALI SONO GLI ARGOMENTI CONTRO IL REALISMO?

4 Giu

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Riportiamo di seguito la traduzione di un appunto di Frank Plumpton Ramsey sulla filosofia realista dal testo originale pubblicato a cura della prof.ssa Maria Carla Galavotti nel libro “Notes on Philosophy, probability and mathematics – ed. Bibliopolis.

Ramsey appartiene a questa corrente filosofica e le sue osservazioni sono molto coerenti ed hanno fortemente influenzato il pensiero di Ludwig Wittgenstein.
Al termine viene riportato il testo originale. Ogni contributo a migliorare la traduzione è benvenuto.

Quali sono gli argomenti contro il realismo?

Quali sono gli argomenti contro il realismo?

I. Che è un sistema impossibile di psicologia.

II. Che le mie convinzioni sono, a pensarci bene, viste come riguardanti le mie esperienze.

Non si potrebbero utilizzare contro la realtà del tempo, perché il credere presuppone il tempo.

La metafisica si riflette nella psicologia a meno che venga adottata una strana psicologia come ad esempio il behaviorismo.

(NB. il behaviorismo non è falso per quanto ne so, ma è “folle”).

Anche nella psicologia freudiana le esperienze possono essere separate anche se in essa e nelle credenze di altre persone mostrano di essere in un certo senso riguardanti le loro stesse esperienze.

C’è però questa possibilità; questo credere presuppone non solo il tempo, ma un mondo esterno, l’esperienza essendo troppo frammentaria per sostenere la relazione di significato senza l’aiuto dall’inconscio o del corpo?

Introduce  questo un dubbio sulla nozione di presupposizione ((?))

E questo è il testo originale:

WHAT ARE THE ARGUMENTS AGAINST REALISM?

What are the arguments against realism?

I. That it is an impossible system of psychology.

II. That my beliefs are, on reflection, seen to be about my own experiences.

They cannot be used against the reality of time, because belief presupposes time.

Metaphysics reflects itself in psychology unless a very strange psychology is adopted e.g. behaviourism.

(NB. behaviourism is not false as far as I know; but it is “insane”).

Even in Freudian psychology experiences can be separated even in it and other people’s beliefs shown to be in a sense about their own experiences.

Is there however this possibility; that belief presupposes not only time but an outside world, experience being too fragmentary to sustain the meaning relation without help from the unconscious or the body?

Does this throw doubt on this notion of presupposition ((?))

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