Errare humanum est, perseverare diabolicum

9 Lug

Nelle notizie dei soliti giornali e delle televisioni è riportata la polemica tra Monti e ed il presidente della Confindustria Squinzi in relazione a “spread” e “macelleria sociale”.

C’è qualcosa che non ci convince perché si tratta di un’evidente contraddizione in termini di logica da parte del professore della Bocconi.

Non faccio questione se sia giusta o sbagliata la posizione in termini politici.

Infatti Monti è stato convocato a fare il Presidente del Consiglio per rimettere in ordine l’economia del Paese con urgenza perché lo spread dei titoli di debito dello stato italiano rispetto a quelli della Germania era particolarmente alto.

Per riformare l’economia il presidente Monti ha effettuato numerose azioni per ridurre la capacità di spesa degli italiani e in particolare le garanzie sociali, sostenendo che con questo si sarebbe ottenuta una maggiore competitività dell’Italia sui mercati internazionali grazie proprio a questa riduzione di garanzie e di reddito, in particolare, della classe lavoratrice.

In quest’ottica si è intervenuti con una spending review orientata ancora a ridurre le garanzie (in particolare nella sanità e nella riduzione di posti di lavoro pubblici) .

Questa è stata interpretata dal presidente di Confindustria e dalla CGIL come macelleria sociale. E non mi sembra che si possa contestare la liceità dell’espressione in quanto rispetta le regole del significato come fissate dal vocabolario italiano. Si tratta di un’espressione usata per esprimere un concetto tramite una similitudine.

Se ora questa macelleria sociale fa crescere lo spread i casi sono due:

  1. il lavoro fin qui fatto da Monti è stata la causa dell’aggravarsi della crisi, come sarebbe evidenziato dall’aumento della spread, mentre si vuole darne la colpa a a Squinzi solo perché è risultato a tiro. Ciò come diretta conseguenza delle parole di Monti quando contesta Squinzi sulle dichiarazioni della macelleria sociale e delle intenzioni del governo nel promuovere le proprie azioni.
  2. Non è vero niente che la macelleria sociale determina una qualsiasi variazione dello spread, in quanto questo dipende soprattutto da altre variabili

A favore di questa seconda ipotesi sta il fatto che non può essere imputata a Squinzi anche la permanente debolezza dell’euro sui mercati internazionali.

Se l’euro si svaluta, mentre c’è una politica restrittiva sul circolante, è chiaro che i mercati considerano le politiche dell’Europa poco affidabili e fuggono da dove c’è pericolo di perdite.

Inoltre malgrado (o secondo alcuni, grazie a) queste manovre la produzione industriale è scesa e la competitività dell’Italia sui mercati internazionali non sembra in crescita.

C’è poi da considerare che è molto difficile guidare l’economia in fase di contrazione o di recessione soprattutto quando si riducono le fonti di produzione con estinzione di parte di queste. In questi casi tutte le contraddizioni sociali vengono a galla e possono portare a gravi conseguenze.

Infine quello che ha più indignato gli italiani sono stati i mancati sacrifici della classe politica che continua ad avere tutti i privilegi di prima della crisi anche nella periferie.

Se si volevano fare risparmi sulla spesa pubblica, prima di ridurre i posti letto negli ospedali rendendoli un inferno peggiore di quello che sono adesso, bisognava esaminare le spese degli enti locali e dei vari enti più o meno utili. Bastava solo modificare, in modo serio, gli indicatori di bilancio che vengono utilizzati per valutare la politica economica di Comuni, Regioni e Provincie, ecc. E’ una procedura semplice ed immediata: è una modifica di un software con aggiunta di qualche formula in più.

Se qualcuno vuole divertirsi a vedere come buttano i loro soldi questi enti basta andare sul sito del Ministero dell’Interno che riporta tutti i bilanci degli enti pubblici.

E non mi si dica che non si poteva fare. Non si vuole fare per evitare scontri con questa classe politica che ci hanno costretto ad eleggere con la legge elettorale dei “listoni” che rammenta i metodi elettorali fascisti. 

Per concludere faccio osservare che se invece di salvare la banche la BCE avesse usato i 1.000 miliardi di euro per finanziare le imprese valide ed i progetti di sviluppo (sostenibile) è vero che molte banche sarebbero fallite, ma l’economia ne avrebbe tratto un enorme giovamento con una sicura e immediata ripresa economica.

Ora le risorse delle attività produttive sono assorbite in larga parte dagli stati europei per finanziare le banche affinché comprino i propri titoli di stato lucrando proprio sul famoso spread.

E’ per questo che Squinzi si considera più vicino alla CGIL ed ai lavoratori che al governo, perché quelli consentono alle imprese di operare e vivere, questo lo strozza con carenza di credito, tasse e gabelle.

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