Dilettanti allo sbaraglio: Il sottosegretario Grilli a Ballarò

8 Mar

E’ strano che nessuno dei convenuti abbia contestato al viceministro professore Grilli che la sua tesi faceva acqua da tutte le parti sia come bilanci economici sia come logica sia come risultati attesi.

In pratica ci ha venduto per buona una inattendibile soluzione-bufala della crisi economica così strutturata:

  1. il popolo italiano è in difficoltà finanziarie come viene attestato dallo spread tra titoli italiani e tedeschi;
  2. Per evitare il peggio i lavoratori devono fare sacrifici accettando una riduzione del reddito ed una svalutazione fiscale come prescrive la BCE;
  3. Solo quando i lavoratori saranno abbastanza affamati da accettare condizioni simili a quelle degli stati emergenti che ci fanno concorrenza arriverà il capitale privato straniero che investirà in Italia (quasi un 7° cavalleggeri che salva la diligenza) e creerà un aumento della produzione e lo sviluppo;

ImmagineImmagine

Naturalmente non viene aggiunto che questo capitale straniero resterà finché i lavoratori resteranno a salari da terzo mondo perché, se queste sono le condizioni del capitale per entrare, l’uscita è automatica se si dovesse verificare una richiesta di incremento del reddito da lavoro.

Nel punto 1 è chiaro che o non sa, o piuttosto fa finta di non sapere (infatti poi ha detto che le banche con i soldi della BCE comprano i titoli di stato), che la BCE ha messo in piedi un sistema per asservire economicamente il popolo italiano emettendo denaro che viene prestato alle banche private per acquisire il debito pubblico italiano. Lo spread sale o scende a seconda della convenienza o alla necessità di costringere il governo a fare quello che vogliono le banche. Quindi essendo il debito pubblico l’ostaggio nelle mani delle banche è impossibile che lo stato venga governato dai politici perché questi devono rispondere “ad nutum” alle richieste di chi controlla l’economia nazionale.

E’ chiaro nei punti 2 e 3 che la riduzione del reddito da lavoro è il primo obbiettivo del governo ed ha lo scopo di spostare maggiori risorse dal lavoro al capitale ed in particolare alle banche perché la differenza tra tasso debitore verso la BCE (1%) e tasso creditore verso la stato (5-6%) si risolve in una maggiore tassazione dei cittadini. Infatti il denaro per pagare questa differenza viene direttamente dalle tasse. Ed i cittadini più tassati saranno sempre quelli a reddito più basso. Negli anni ’30 del secolo scorso Frank Ramsey dimostrò che il massimo del gettito delle tasse si ottiene tassando di più i piccoli redditi piuttosto che quelli grandi. E questo è il dato di fatto che ha portato a questo livello di imposizione con la sciagurata manovra del governo Monti e non certamente il tassare chi non ha mai pagato o ha pagato di meno in  proporzione al reddito. Infatti dai grandi capitali si ricaverebbero solo spiccioli perché i grandi patrimoni sanno bene come evitare l’esproprio. I lavoratori, invece, poiché vivono del loro lavoro, non hanno mezzi per evitarlo.

Naturalmente lo schema sopra descritto è impercorribile e sbagliato in quanto basato su un errore di calcolo nel bilancio economico complessivo.

Abbiamo visto come per ottenere il massimo dalle tasse si devono tassare anche i piccoli introiti come quelli da lavoro, ma si dimostra in modo perfettamente simile che l’accumulo di ricchezza nelle mani di pochi riduce la capacità di spesa complessiva. La dimostrazione è perfettamente speculare a quella di Frank Ramsey per le tasse.

Quindi se arrivasse il capitale straniero si troverebbe di fronte ad un paese in grado solo di assorbire prodotti di lusso per quei pochi favoriti dalla manovra cervellotica messa in atto.

E non ci sarebbe sviluppo, ma anzi maggiori costi per lo stato tenendo conto dell’incremento della spesa per l’ordine pubblico causata dell’insofferenza di larghi strati della popolazione, costretta a schiavismo retributivo che riduce il reddito al solo sostentamento di base, a favore dell’ostentazione di lusso di pochi.

In pratica la ricetta Grilli, se è quella del governo, è una fregatura per il 99% degli Italiani.

Inoltre si conferma che l’Italia è già stata venduta al sistema finanziario ed è in vendita, per quel che resta del sistema produttivo, al capitale straniero.

Sembra che stiamo tornando a prima dell’unità d’Italia quando ci governavano la Francia, l’Austria e monarchie o principati di origine straniera.

Naturalmente la politica di questo governo, appoggiato dalla grande destra (PD-PDL), fallirà perché il valore si produce con il lavoro e se non aumentano realmente le occasioni di lavoro le possibilità di sviluppo non esistono. Se poi tutta la ricchezza viene convogliata verso il sistema finanziario, non per lo sviluppo, ma solo perché altrimenti le banche fallirebbero, il futuro per il sistema è segnato.

Speriamo solo che la fine arrivi in forma pacifica.  Infatti è meglio essere poveri che morti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: